Twitter

“rubrica • Ocra Rossa”

MEMORIE DAL SOTTOSUOLO

Un appuntamento rimandato. Così può iniziare la storia della mia personale, per non dire discontinua, lettura del primo romanzo di Dostoevskjj “ Memorie dal sottosuolo che “segnò l’inizio di quel rigoglioso filone incentrato sul mondo interiore dei personaggi che compariranno nel Novecento”, come recita a proposito la prefazione al libro. Meno rigogliosa invece è stata la mia costanza nel leggerlo.

memorie_dal_sottosuolo

Troppo difficile, troppo pesante, questi i pensieri in verità che “rigogliavano” nella mia mente impegnatissima a cercare infinite e maldestre vie di fuga da quel libro ormai consumato dalle pieghe della trascuranza, da macchie di caffè precipitate casualmente sulla copertina. Read More »

IL CASO DELLA BAMBINA SPERDUTA

Al centro della scena una vecchia signora travestita da ragazza racconta i suoi confusi pezzi di vita, mentre un giovane ragazzo vestito da adulto ascolta, prende appunti, entra a far parte della messa in scena. Buoi in sala. Così le parole scritte del romanzo di Monica Joris prendono corpo in un unico atto teatrale, sospeso nel racconto di una vita perduta in un’Isola che non c’è, perduta sulle strade di una violenta realtà. La storia della protagonista si confonde, si spezza, si ricompone e tocca al giovane studente di psichiatria riportare le fila del racconto in uno scenario di realtà, per poi rifrantumarlo contro il “muro invalicabile della Follia che ostacola l’accesso alla verità”.

Un non dialogo, ma un avvicinamento sensoriale avviene fra i due protagonisti, una alla ricerca disperata di gridare il silenzio della sua verità e l’altro alla scoperta dell’inquieto vivere dell’ umana follia. Le loro vite si sfiorano, e Giacomo prova a toccare i buchi neri di Carmela, che attraggono e distruggono ciò che li circonda, assaggia i “vuoti incolmabili” che disperdono le vite degli esseri. Read More »